venerdì 27 dicembre 2013

ESTRATTI DA DIARIA - GIOVANNI LIMONGI

INVECE DI FARE LA RIVOLUZIONE 3
(dicembre 2013 - Br frazione di M)
Invece di fare la rivoluzione raccolgo olive a mano, col paniere, per la salamoia. Una scusa come un'altra per giocare. In cucina L prepara il pranzo della domenica e F, sul tetto, finisce di pulire i rami alti dell'unico ulivo. Colazione pranzo aperitivo cena. F tenta di convincermi a rimanere. Parte per la Francia tra due giorni. Questa casa è il suo sogno. Sogno vuoto 8 mesi l'anno. Con sala musica e boschi e prati intorno. E raggi di sole obliqui sui fantasmi al tramonto.
Invece di fare la rivoluzione mi asciugo al sole.

***

Gallina vecchia fa buon brodo. Qualcosa tipo "acqua passata non macina più".
le carte dicono "papessa".
Sto tra una papessa e H Miller.
Due culi e una capanna. Senza capanna e senza cuore.
Nel percorso illustrato dalle carte scorgo la via insidiosa promessa.
Una papessa vale l'altra..

***

Invece di fare la rivoluzione risalgo dal porto di M fino al centro, sotto la grandine con due canne d'erba in tasca. Arrivo all'autobus per Br sudato e zuppo d'acqua gelata.
Sarà questo il mio inverno. Questo, la montagna, il pastore Giovanni, il pastore senza un braccio, novantenne, che ieri è venuto a pulire il bosco insieme a me.
Invece di fare la rivoluzione risalgo con l'autobus verso Br in 45 minuti causa tappeto di grandine sull'asfalto, sulle vie tortuose e montane. Da zero metri a 500 sul livello del mare in otto chilometri. L'autista impreca. Invece di fare la rivoluzione lui parla ad alta voce e progetta di lasciare l'autobus a Br, di farsi venire a prendere dal cognato con la jeep.
Poi, invece di fare la rivoluzione, accendo un fuoco di recupero nel camino, mi tolgo le scarpe, ceno con patate bollite, fondente e mandorle.
Invece di fare la rivoluzione da tre settimane circa vivo a Br, comune di M, a casa di F il matto. che per quanto mi sforzi non riesco a chiamare Esso tanto poco mi è alieno. mi sembra di conoscerlo da sempre.
Mi correggo: casa del matto e del fantasma. Una casa con due occhi e un naso.
E aggiungo: gli occhi e il naso glieli ha messi F durante i lavori di ristrutturazione. E' un mezzo imbroglio.
Il fantasma se la ride.
Anche Giovanni se la ride.

***

A me piace essere quello che fa il fuoco alla mattina quando tutti dormono, la valle tace, e il sole ancora non lo sai se c'è o se il chiaro sopra al monte chiamato cielo dell'aurora è grigio nube o azzurro.
A me piace essere quello che fa il sole alla mattina.

***

il vento soffia violento da nord. Nevica. L'ultimo autobus è salito e ridisceso da un pezzo, se davvero ce l'ha fatta a salire. Fumo davanti al fuoco e me ne sbatto, difficilmente Gab arriverà con i due autostoppisti inglesi che ha raccattato in spiaggia a Fiu, mentre dormivano in una grotta. Questo penso e mi sbaglio di grosso, perché invece i tre arrivano alle 19, zuppi fradici e con 4 tonnetti pescati da Gab prima della tempesta. Gab è logorroico, intrattiene i due giovanissimi inglesi rigirando i 4 vocaboli che conosce in lingua. Io dunque li risparmio. Restano in tutto due giorni. Facciamo legna insieme. Scambio con T poche parole. 
T mi fissa prima di andare via e come una raccomandazione, come cercando nei miei occhi una rassicurazione, dice "revolution". Scompare dietro l'angolo.

***

Passi, passi di corpi nel vento gelido, passi in salita nella notte deserta e ombre, due ombre proiettate in terra da una luna di secondo quarto crescente.
Sono felice di aver conosciuto Giovanni Limongi.


10 commenti:

  1. Ma quello che tutti ci stiamo chiedendo è: "Giovanni Limongi può dire altrettanto di te?" Mah ... ai posteri l'arduo problema.

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  2. anche se lo dicesse tu non lo capiresti, polentona.

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  3. ...è bello leggere le varie tappe di questo tuo percorso...le persone, i luoghi...le impressioni che ti hanno suscitato...
    buon inverno...
    (...invece di fare la rivoluzione leggo il tuo blog :-) )

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    1. sono le parti "belle" del quaderno. quelle "inferocite" le tengo per me. ps dici a E che quando vuole scappare....

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    2. certo...non è mai tutto positivo...
      p.s.: glielo dico.. :-) grazie....

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    3. guarda, ti ho pensato stamattina entrando in ufficio...penso ci sentiremo presto!

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    4. tramite sms. mi raccomando: a breve sarò nuovamente senza connessione e con una tacchetta di batteria per il cellulare. ma agli sms tempo 24 ore e rispondo (insomma, agli sms di qualcuno rispondo...)

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  4. Oh sì, sembrerebbe tutto idilliaco e si sa bene che non tutti i giorni sono sì quando si va. Invece di fare la rivoluzione sogno di andare via senza meta e seguire quello che avrei voluto sempre fare. Mi sembra di vedere il fuoco che accendi la mattina prima che gli altri si sveglino. Rimarrai nella casa con gli occhi?

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  5. per il momento sì. a meno che non cominci la rivoluzione.. :P

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